23 MAGGIO: GIORNATA DELLA LEGALITA’

Data: 27/05/2022

LE IDEE RESTANO…THE IDEAS REMAIN…

A trent’anni dalla strage di Capaci gli alunni della secondaria di primo grado del plesso “Ecce Homo” riflettono sui temi della legalità e della mafia, scoprendo nell’educazione l’anello di congiunzione e di continuità con l’opera e le idee del grande magistrato Giovanni Falcone

 

Il 23 maggio 1992, una devastante deflagrazione avvenuta sull’autostrada Palermo-Trapani, nei pressi dello svincolo di Capaci, sembrava aver posto fine, tragicamente, non solo alla vita del magistrato Giovanni Falcone, della moglie e degli uomini della sua scorta, ma anche alla sua instancabile opera. In realtà questo tragico evento ha dato vita ad un movimento di idee a favore degli ideali di giustizia e legalità, per i quali il magistrato, insieme a coloro che, come Paolo Borsellino, hanno condiviso con lui l’impegno nella lotta contro la mafia, è stato disposto a sacrificare la sua stessa vita. Una deflagrazione “maligna” ha dato vita ad una deflagrazione “benigna”, che ha coinvolto l’intera opinione pubblica e, soprattutto, ha creato un inarrestabile movimento che si continua a propagare attraverso le nuove generazioni, come lo stesso Giovanni Falcone, insieme all’amico e collega Paolo Borsellino, auspicava. E’ questa l’idea, che gli alunni delle tre classi della Secondaria del plesso Ecce Homo, coinvolti dalle insegnanti Laura Cavalieri e Giovannella Occhipinti, coadiuvate dai docenti di sostegno, dell’organico aggiuntivo, dalle mediatrici culturali e dai docenti in servizio nelle prime ore, collaborando in modo sinergico,  hanno voluto rappresentare. I ragazzi, dopo aver visto documentari, interviste, notiziari di cronaca e aver fatto ricerche,hanno realizzato dei cartelloni, in cui hanno rappresentato la deflagrazione di una bomba che  provoca una pioggia vitale di “fiori”, dentro i quali campeggiano le parole-chiave positive: legalità, coraggio, amicizia, amore, pace… Le parole chiave accendono la curiosità per le frasi del magistrato e così, poiché “Gli uomini passano, le idee restano e continuano a camminare sulle gambe di altri uomini”, i nostri ragazzi hanno espresso le loro riflessioni su biglietti posizionati tra i fiori.I ragazzi, inoltre, hanno visto un video e ascoltato dei brani tratti dal libro ”Per questo mi chiamo Giovanni”, di Luigi Garlando e hanno scelto alcune frasi celebri e le hanno poste accanto alle porte delle loro classi. Le attività di questa giornata trovano un collegamento con i lavori realizzati dagli alunni durante la “Giornata della memoria e dell’impegno per le vittime innocenti delle mafie” (il 21 marzo),  perché ”gli uomini passano, le idee restano”…non ultima quella che la lotta contro la  mafia e la difesa delle istituzioni democratiche trovano la loro forza e la loro continuità nella formazione delle nuove generazioni.

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